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Durante la verifica primaverile dell’ippovia “In@natura”, su cui corre il tratto della Ciclovia Alpe Adria che dalla periferia nord di Udine porta a Buja, abbiamo constatato che sono state realizzati diversi interventi. Oltre a un nuovo accesso presso l’attraversamento della strada provinciale tra Tavagnacco e Pagnacco sono stati ripristinati alcuni tratti di sterrato, erosi negli anni passati dalle esondazioni del torrente Cormor. Dove però non viene effettuata questa manutenzione periodica la situazione della ciclabile (che corre su strade sterrate per gran parte di questo tratto) peggiora di anno in anno. Gli accumuli di ghiaia ed i solchi scavati dal ruscellamento dell’acqua rendono difficoltoso (se non pericoloso) il passaggio ai velocipedi che non abbiano le caratteristiche di una mountan-bike. Di sicuro non adatto ai cicloviaggiatori che utilizzano bici da trekking, magari stracarica di bagagli. Ulteriore nota dolente: il guado sul Cormor è tuttora interdetto al passaggio (e non è stata intrapresa finora alcuna opera di ripristino).