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Su segnalazione di un amico, che qualche giorno fa ha visto i macchinari utilizzati per asfaltare le strade sul tratto di ciclabile tra Grado e Belvedere, oggi sono stato a verificare la situazione. Devo confessare una certa delusione quando, al posto di una dura striscia di asfalto, mi si è presentata davanti agli occhi una pallida pavimentazione rappresentata da terra pressata. Praticamente la nuova pavimentazione è stata realizzata stendendo un ulteriore strato di brecciolino, amalgamato con delle resine (così dicono i bene informati) e pressandolo con un rullo compattatore per asfalto.

Per carità, ora il fondo della pista ciclabile è perfettamente liscio e scorrevole, ma le perplessità restano. Anche nel mese di maggio dello scorso anno era stata fatta un’operazione similare su questo stesso tratto della Ciclovia Alpe Adria. Però quel materiale ha resistito solo per pochissimi mesi: poi ha perso consistenza creando tutti i problemi riportati in alcuni dei post che trovate in questo sito. Inoltre il nuovo strato di ghiaia ha innalzato in molti punti il livello della ciclabile ben oltre il livello della limitrofa stada regionale asfaltata. Questo provocherà di sicuro la formazione di pozzanghere con il conseguente ristagno d’acqua (che di sicuro provocherà dei problemi alla stabilità di questa pavimentazione). Per finire, senza entrare nel merito relativamente alla probabile azione corrosiva dell’acqua salmastra della laguna sulla resina impiegata per compattare la pavimentazione della ciclabile, vorrei far notare come sia sufficiente premere semplicemente con un dito il bordo di questa pavimentazione per farla letteralmente sbriciolare!

Secondo voi, questa pavimentazione resisterà intatta fino alla fine dell’estate o si sfalderà prima? Si accettano scommesse!