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Con piacere abbiamo letto che nel programma annuale delle opere pubbliche approvato dal dott. Paolo Urbani, amministratore temporaneo della Comunità montana del Gemonese, Val Canale e Canal del Ferro, sono stati finanziati gli interventi per il completamento della Ciclovia Alpe Adria Radweg nei comuni di Malborghetto-Valbruna e Tarvisio (500 mila euro) e per la messa in sicurezza (mediante il posizionamento di barriere paramassi) di alcuni tratti della ciclabile nei comuni di Dogna e Chiusaforte (463 mila euro). Sassi caduti sulla ciclabile
Pochi sanno che il tratto Dogna-Chiusaforte era precluso al passaggio dei ciclisti non solo per i lavori di realizzazione della galleria stradale nei pressi della vecchia Chiusa di Chiusaforte, ma anche per il concreto pericolo che la caduta di massi dalle pareti sovrastanti l’ex-ferrovia potesse colpire qualche cicloturista. Questo spiega perchè non sia mai stato migliorato o messo in sicurezza lo scosceso sentiero che collega la ciclovia alla sottostante strada statale nei pressi della Chiusa. In effetti, fino a poco tempo fa, gli amministratori non sapevano dove reperire i finanziamenti necessari a queste opere e c’era il forte rischio che questo tratto di pista ciclabile rimanesse chiuso al passaggio per molto tempo per raqgioni di sicurezza.
Dobbiamo quindi ringraziare il dott. Urbani e la Comunità montana per aver compreso quale sia la valenza della Ciclovia Alpe Adria nell’offerta turistica di queste vallate, e ricordare ai fruitori di questa meravigliosa pista cicalbile di seguire alla lettera il divieto di transito che è posizionato sulla ciclabile all’altezza di Dogna e di proseguire lungo la statale Pontebbana.