9. Da Udine a Grado

L'ultima tappa della Ciclovia Alpe Adria Radweg riparte dalla bella piazza Libertà, nel cuore del centro storico di Udine. Si esce dalla città pedalando dapprima nelle strade a traffico limitato del capoluogo friulano e quindi su piste ciclabili e strade dal traffico moderato. Usciti dalla periferia di Udine si segue per alcuni chilometri una strada sterrata fino a trovare una pista ciclabile asfaltata che ci porta a Pradamano.

Si supera Pradamano passando attraverso alcune storiche viuzze e passando davanti alla storica Villa Ottelio, una delle decine di ville padronali che si possono trovare quasi in tutti i paesi sorti nelle campagne tra Udine e Palmanova. Alternando tratti asfaltati a strade sterrate si aggirano gli abitati di Lovaria e di Pavia di Udine proseguendo verso il minuscolo borgo di Selvuzzis, caratterizzato dalla singolare Villa Deciani. Continuando a pedalare lungo il tracciato della Ciclovia Alpe Adria Radweg incontriamo altre prestigiose ville padronali come la bella Villa Florio, nel piccolo borgo di Persereano, e l'elegante Villa Agricola del Torso (ora trasformata in albergo) a Tissano, paesino famoso anche per la sua sfilata di Carnevale.

Dopo aver superato Santa Maria la Longa e Mereto di Capitolo, si giunge alla periferia di Palmanova: incredibile città fortificata dalla pianta stellata edificata dalla Serenissima Repubblica di Venezia nel 1593. Prima di entrare in città attraverso una delle sue porte monumentali, la Ciclovia corre su una stradina sterrata che ci offre belle vedute sui bastioni e le fortificazioni più esterne della città stellata. Dentro le mura di Palmanova, la grande piazza centrale circondata da edifici storici rappresenta un punto di sosta obbligato per tutti i cicloturisti che percorrono la Ciclovia Alpe Adria Radweg.

Usciti dalla fortezza di Palmanova, una pista ciclabile non asfaltata passa in mezzo alle strutture  fortificate realizzate in epoca napoleonica e prosegue lungo il fossato del Taglio (il canale che drenava le acque in eccesso dal fossato che circonda la fortezza). Dopo aver superato il paesino di Privano, si giunge a Strassoldo, pittoresco borgo medioevale caratterizzato da due castelli e attraversato da alcuni corsi d'acqua di risorgiva. Da Strassoldo si pedala quasi sempre sulla pista ciclabile asfaltata che corre parallelo alla trafficata strada regionale (SR352).

Giunti a Cervignano del Friuli, grosso centro abitato bagnato dal fiume Ausa, il tracciato della Ciclovia Alpe Adria Radweg si sovrappone ai percorsi cicloturistici Eurovelo 8 e Adriabike. Purtroppo a Cervignano non è stato posizionato alcun cartello che indichi il percorso al cicloturista. Al momento si consiglia di seguire la strada principale (indicazioni stradali per Grado ed Aquileia) fino all'uscita dalla cittadina dove ricomincia la pista ciclabile asfaltata. Oltrepassato l’abitato di Terzo, nel quale la Ciclovia ci offre delle belle vedute del fiume che da il nome al paese, la pista ciclabile inizia a correre sul sedime di un'altra ferrovia abbandonata: la Cervignano - Aquileia - Belvedere.

Dopo pochi chilometri si giunge ad Aquileia: capitale storica del Friuli e maggiore centro archeologico dell'Italia settentrionale. Fondata nel 181 a.C. dai romani, grazie alla sua posizione strategica divenne una delle più importanti metropoli dell’impero. La città raggiunge il massimo splendore nel IV secolo e, grazie ai Patriarchi, mantiene una notevole importanza politica e religiosa anche successivamente alla caduta dell'impero romano. Le scorrerie dei barbari e l'avvento dei Longobardi, determinò l'abbandono della città che verrà riportata a una certa importanza solo verso l'anno Mille, grazie al patriarca Poppone che riporta proprio in questo luogo la sede del patriarcato e ristruttura la basilica di Santa Maria Assunta. Consigliamo a tutti i cicloturisti di fermarsi a visitare questa località: la pista ciclabile passa accanto agli scavi che hanno riportato alla luce il porto, il foro, i basamenti, i mosaici di numerose ville ed aggira il retro della maestosa Basilica di Santa Maria Assunta.

Visitata Aquileia, si riprende a pedalare sulla pista ciclabile realizzata sopra la vecchia ferrovia fino alla caratteristica ma fatiscente stazione di Belvedere. Un tempo, qui i vacanzieri scendevano dal treno e si imbarcavano sul traghetto che li avrebbe portati sull'isola di Grado. Ora invece, a lato del terrapieno su cui corre la strada che collega Grado alla terraferma, è stata realizzata una suggestiva pista ciclabile che attraversa integralmente la laguna. Questa pista ciclabile, circondata dalle acque salmastre della laguna, offre delle belle vedute dell'area umida caratterizzata da isolotti colonizzati da una peculiare vegetazione e da molti volatili. Ben visibile ai margini della laguna, su una delle poche isole abitate, il santuario mariano di Barbana. La pista ciclabile finisce poco prima del ponte girevole che permette l'accesso alla storica cittadina di Grado.

La Ciclovia Alpe Adria Radweg termina in un’altra cittadina dalla storia notevole. Sbocco sul mare per la vicina città romana di Aquileia, successivamente assume importanza politica e religiosa in seguito all'invasione dei Longobardi della terraferma. L'ascesa di Venezia provoca il lento declino di Grado che si riduce a un semplice villaggio di pescatori. Dopo l'annessione all'impero Austro-Ungarico, Grado diventa un importante centro turistico e termale. Il centro storico si è incredibilmente conservato, senza subire subire grosse modifiche dovute al grande successo turistico della località dalla fine del XIX secolo: un dedalo di strette calli e campielli medievali di gusto veneziano, caratterizzato da piccole abitazioni in pietra addossate l'una all'altra.

Per i cicloturisti che hanno percorso la Ciclovia è assolutamente d'obbligo una nuotata ristoratrice nelle acque dell'alto Adriatico e una passeggiata nella città vecchia. E per chi avesse voglia di pedalare ancora un po', suggerisco di proseguire seguendo le indicazioni del percorso ciclabile FVG-2 (Ciclovia del mare Adriatico, che fa parte anche dei circuiti cicloturistici Eurovelo 8 e Adriabike) che, quasi sempre correndo lungo la costa, ci può portare fino alla bella città di Trieste.