Cicloturisti pedalano sulle colline moreniche

8. Da Venzone a Udine

Appena fuori dalle mura dalla cittadina medioevale di Venzone, la Ciclovia Alpe Adria Radweg prosegue con due opzioni. Il tracciato ufficiale raggiunge Gemona direttamente mentre la seconda opzione corre lungo la sponda destra del fiume Tagliamento.

Chi sceglie il tracciato ufficiale pedalerà ancora per alcuni tratti sul sedime della vecchia ferrovia Pontebbana, riconvertita di recente in pista ciclabile asfaltata. Dopo aver superato il viadotto dei Rivoli Bianchi si scavalca la nuova linea ferroviaria e si giunge alla periferia di Ospedaletto dove si sale lungo una strada sterrata (attenzione al ghiaino!) fino all'interessante ambito naturalistico del laghetto Minisini. Da qui si scende verso la parte bassa di Gemona, cittadina con quasi due millenni di storia, sorta in cima a un colle protetto dalle pareti di monti più alti. Assolutamente consigliata la deviazione per salire verso il centro storico di Gemona: potrete passeggiare attraverso le caratteristiche viuzze medioevali e visitare il duomo e il castello.

Riprendendo a pedalare sul tracciato ufficiale della Ciclovia, dopo pochi chilometri si giunge nuovamente sull’argine del Tagliamento in prossimità del ponte di Braulins. Da Gemona, il tracciato della CAAR si sovrappone al percorso ciclabile “Pedemontano” (FVG-3), che inizia a Gorizia e raggiunge il Veneto correndo sempre ai piedi delle Prealpi. In questo punto i due tracciati si separano nuovamente: mentre l’FVG-3 imbocca il ponte di Braulins e prosegue sulla sponda opposta del Tagliamento, la Ciclovia Alpe Adria Radweg punta verso sud raggiungendo in breve l’abitato di Osoppo grazie ad alcune strade secondarie e ad alcuni tratti di ciclabile in fase di completamento.

Il paese di Osoppo sorge ai piedi di un colle dalle peculiari caratteristiche ambientali e di notevole interesse storico. Oltrepassato il paese si prosegue verso il Parco del Tagliamento pedalando su delle ampie strade bianche che attraversano bei prati stabili, in cui è facile osservare numerose specie di orchidee selvatiche, e che spesso sono contornati da siepi e boschi. Poco oltre la Ciclovia entra nella zona delle risorgive di Bars, riconoscibile dai boschi più fitti e dalla presenza di alcuni rivoli dall’acqua cristallina, e prosegue quindi in mezzo ad estesi prati che lasciano spaziare la vista sull’ampia piana di Osoppo, contornata da monti e colline.

Superati alcuni paesini, pedalando quasi sempre su strade poco trafficate e su piste ciclabili, si arriva a Buja: storico centro collinare, celebre tra l’altro per avere dato i natali ad alcuni dei più bravi incisori della Zecca di Stato. Per ricordarli, sul panoramico monte che sormonta i borghi che costituiscono il comune di Buja, è stato realizzato il Museo della Medaglia. Per gli amanti della mountan bike, da Buja è possibile raggiungere Udine seguendo il percorso naturalistico della Valle del Cormor.

Procedendo lungo il tracciato di recente tabellato, appena oltre Buja si incontrano le colline moreniche: tre cerchie di alture che si sono formate dal progressivo ritiro dei ghiacciai del Tagliamento alcune decine di migliaia di anni fa. Questa è giustamente considerata una delle zone più belle del Friuli: le dolci colline sono spesso ricoperte da boschi e si incontrano di frequente caratteristici borghi rurali, chiese, storiche ville padronali e antichi manieri. I cicloturisti in questa parte dovranno affrontare di nuovo qualche salita ma la bellezza dei luoghi aiuterà ad affrontare gli sforzi.

Correndo quasi sempre su strade asfaltate e poco trafficate si attraversano i comuni di Treppo Grande, Cassacco e Tricesimo fino ad arrivare a Tavagnacco dove le colline moreniche degradano verso la pianura. Pedalando in discesa sulla pista ciclabile che scende verso Tavagnacco, è possibile ammirare da una posizione rialzata la città di Udine e la pianura che la circonda. Proseguendo prevalentemente su piste ciclabili, si giunge in breve al Parco del Cormor, da cui una serie di piste ciclabili ci condurrà attraverso la periferia del capoluogo friulano fino al centro storico. Da non perdere una visita di Udine: alla scoperta dei notevoli edifici realizzati dalla Serenissima, dell colle sormontato dal castello cittadino e di molti altri edifici di notevole interesse storico oltre, ovviamente, alle Gallerie del Tiepolo.


Varianti:

  • Venzone - Bordano - Braulins
  • Percorso del Cormor (In@Natura)